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Sicurezza di Telaprevir nell’infezione da virus della epatite C


Precedenti studi hanno riportato che Telaprevir ( Incivek; in Italia: Incivo ) è efficace per l'infezione cronica da virus dell'epatite C ( HCV ), ma la sicurezza di un regime a base di Telaprevir rimane non ben definita.

Una meta-analisi è stata eseguita per valutare la sicurezza dell'aggiunta di Telaprevir a un regime standard di Interferone pegilato ( PegInterferone ) più Ribavirina ( gruppo TPR, combinazione di Telaprevir con Interferone peghilato e Ribavirina ), rispetto al normale regime ( gruppo PR, Peginterferone più Ribavirina ).

Sette studi randomizzati controllati, che hanno coinvolto un totale di 2.808 pazienti, sono stati inclusi nella meta-analisi.

L'aggiunta di Telaprevir alla terapia standard era associato a un aumento significativo del rischio di gravi eventi avversi rispetto al gruppo standard a base di PegInterferone più Ribavirina ( rischio relativo [RR] = 1.56; p=0.0007; I2 = 0% ).

Telaprevir è stato anche associato a un aumentato rischio di interruzione del trattamento ( RR=2.10; p inferiore a 0.0001; I2 = 42% ).

Inoltre, Telaprevir aveva una maggiore probabilità di causare nausea ( RR=1.39; p inferiore a 0.0001 ), diarrea ( RR=1.32, p=0.004 ), prurito ( RR=1.56, p=0.0006 ), eruzione cutanea ( RR=1.60, p inferiore a 0.0001 ) e anemia ( RR=1.55, p=0.007).

La meta-analisi ha sollevato problemi di sicurezza riguardo alla possibilità di un aumentato rischio di gravi eventi avversi associati all'uso di Telaprevir nei pazienti con infezione cronica da epatite C; pertanto gli Autori hanno consigliato un uso prudente di Telaprevir. ( Xagena2012 )

Qin H, Clin Drug Investig 2012; 32: 665-672


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